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Gen-2017

StillClose

Mostre   /  

Dal 21 Gennaio 2017 al 19 Marzo 2017
Inaugurazione Sabato 21 Gennaio ore 17.30

Orari di Apertura Mostra
Ven: 16.00 – 19.00
Sab: 9.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Dom: 9.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00

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C’è uno spazio intermedio tra la forma e la percezione di essa. In quell’intervallo, utilizzando delle riconoscibili rette e curve, si compone un nuovo equilibrio. In esso diventa possibile ritrovare il tratto inconfondibile dell’uno, unico e non classificabile, che ci consegna una visione in netto contrasto con il flusso seriale dell’immagine contemporanea. I contorni del corpo, la loro precisa irregolarità,e la sfumatura su di essi,sembrano determinati, con forza sensuale, a divenire non solo Soggetto, ma anche contesto. A/a è con la luce che possiamo rivelare le potenzialità del mutamento. Lo stesso frammento presenta una nuova intenzionalità. Aspetti del corpo vengono captati in inquadrature che ci pongono sempre più domande capaci, a volte, di ribaltare i punti di partenza. Una pausa, un busto flesso, il toccarsi di due corpi, lo sfiorare il proprio, sono potenza e atto di una rivelazione che è quella dell’intimità di chi ha scattato, di chi ha concepito l’intera opera.
Marianna Porro

StillCloseLocandina

Elvio Pierattini nasce a Formia, Latina, nel 1983. Laureato in Scienze dei Beni Storico-Artistici, Musicali, Cinematografici e Teatrali presso l’Università degli Studi di Siena e diplomato al Centro Sperimentale di Fotografia di Roma, inizia ad occuparsi di fotografia e video arte sin da giovanissimo, concentrandosi sull’arte figurativa. Numerose sono le collaborazioni con gallerie d’arte e spazi espositivi tra cui il Palazzo delle Papesse – Centro d’Arte Contemporanea – e il Centro Culture Contemporanee Corte dei Miracoli. Il suo approdo creativo persegue la purezza della forma, e, al contempo, celebra la carnalità e sensualità nella relazione tra i Soggetti. Forte l’esigenza di una composizione in cui si fondano Eros e Spiritualità. Le linee aspirano al classico, al formalismo della bellezza. I volti non si rivelano, come a descrivere l’universalità della loro identità.

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